05 January, 2006
Esclusione del Caso
Cos'è il caso? trovo assolutamente convincente le argomentazioni dell'Aquinate che si possono così sintetizzare: E' casuale ogni evento che accade accidentalmente, vale a dire senza una causa diretta, senza una causa che sia finalizzata a produrlo, senza una causa che abbia una propensione a generarlo.
Prendiamo un esempio da Aristotele. Due persone si recano in piazza e si incontrano senza averlo previsto, senza esserselo proposto. Il loro fine era quello di sbrigare i propri affari, non di incontrarsi, tuttavia essendosi trovate nello stesso posto, nello stesso momento, per caso si sono incontrate.
"Notiamo bene un punto importante: queste due persone si sono incontrate per caso, cioè senza proporselo come fine, ma non si sarebbero incontrate se non si fossero proposte il fine di sbrigare i propri affari. Perché questo punto è importante? Perché ci consente di comprendere che il caso (essersi incontrate) si appoggia sempre ad attività che conseguono dei fini (sbrigare i propri affari): il caso, per così dire, è sempre parassitario rispetto alla finalità, dunque non è mai assoluto, non può essere la causa esclusiva e sufficiente di ciò che accade, bensì richiede di aggrapparsi al finalismo. Caso e finalismo non si escludono"
E qui possiamo divertirci trovando innumerevoli esempi, tratti dalle più disparate discipline fino ad arrivare alle cose quotidiane.
Spero almeno di aver chiarito il mio punto di vista (che non è mio, anzi mi sovviene un detto che molti - erroneamente - attribuiscono a I. Newton: "Siamo nani sulle spalle dei giganti").
Prendiamo un esempio da Aristotele. Due persone si recano in piazza e si incontrano senza averlo previsto, senza esserselo proposto. Il loro fine era quello di sbrigare i propri affari, non di incontrarsi, tuttavia essendosi trovate nello stesso posto, nello stesso momento, per caso si sono incontrate.
"Notiamo bene un punto importante: queste due persone si sono incontrate per caso, cioè senza proporselo come fine, ma non si sarebbero incontrate se non si fossero proposte il fine di sbrigare i propri affari. Perché questo punto è importante? Perché ci consente di comprendere che il caso (essersi incontrate) si appoggia sempre ad attività che conseguono dei fini (sbrigare i propri affari): il caso, per così dire, è sempre parassitario rispetto alla finalità, dunque non è mai assoluto, non può essere la causa esclusiva e sufficiente di ciò che accade, bensì richiede di aggrapparsi al finalismo. Caso e finalismo non si escludono"
E qui possiamo divertirci trovando innumerevoli esempi, tratti dalle più disparate discipline fino ad arrivare alle cose quotidiane.
Spero almeno di aver chiarito il mio punto di vista (che non è mio, anzi mi sovviene un detto che molti - erroneamente - attribuiscono a I. Newton: "Siamo nani sulle spalle dei giganti").
Labels: Science
