18 November, 2006
Milton Friedman
Parlavamo di capitalismo. Apprendo poi la notizia della morte di Milton Friedman. Mi limito a riportare due sue famose affermazioni cogliendone tutta la loro drammatica attualità.
"We have a system that increasingly taxes work and subsidizes nonwork". No comment.
"I am favor of cutting taxes under any circumstances and for any excuse, for any reason, whenever it's possible".
Le tasse sono una forma legalizzata di camorra. Più le tasse aumentano e più diminuisce la nostra concreta libertà.
Ho paura che molti non comprendano la portata di queste affermazioni. Per chi resta sarà molto tardi quando ci si troverà ormai privi di ogni forma di libertà e sempre più dipendenti di uno Stato che, ripeteva bene Reagan, è la bestia da affamare.
"We have a system that increasingly taxes work and subsidizes nonwork". No comment.
"I am favor of cutting taxes under any circumstances and for any excuse, for any reason, whenever it's possible".
Le tasse sono una forma legalizzata di camorra. Più le tasse aumentano e più diminuisce la nostra concreta libertà.
Ho paura che molti non comprendano la portata di queste affermazioni. Per chi resta sarà molto tardi quando ci si troverà ormai privi di ogni forma di libertà e sempre più dipendenti di uno Stato che, ripeteva bene Reagan, è la bestia da affamare.
Labels: Economics
Comments:
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Ma secondo te, gli stati del nord europa, che hanno un livello di tassazione piu' elevato del nostro, sono stati camorristici? In tema di spesa pubblica, credi che il governo precedente abbia fatto meglio?
Pop3
Pop3
La dipendenza dai sussidi statali è una delle fonti della corruzione morale. Intendo dire che mortifica la creatività, l'imprenditorialetà, la propensione al rischio, e tante altre cose che sono invece la fonte di una società libera in cui lo stato non è l'unico né il primo strumento di aiuto.
Si chiama principio di sussidiarietà, o autogoverno nelle parole di Novak: lo stato interviene solo quando la società da sola non riesce o non può garantirsi la difesa della propria libertà (ad esempio la sicurezza).
I paesi nordici? Si lo credo fermamente, lì lo stato è una bestia che ha succhiato tutte le risorse umane ed economiche, i fatti mi sembrano dare ragione. Ti basti sapere che il prof. e senatore svedese Gunnar Myrdal dovette ammettere dolorosamente che la socialdemocrazia (luce dei suoi occhi) aveva indebolito fortemente il popolo svedese e forse in maniera irreparabile.
Pop3, il welfare state è una iattura solo una sana applicazione del welfare society può in potenza garantire un buon livello di umanità (senza illudersi, il paradiso in terra è una promessa che non ci appartiene).
Il governo Berlusconi aveva provato timidamente e con molte difficoltà a cambiare rotta. Anche qui temo che propabilmente e in maniera irreparabile l'Italia (e forse l'Europa) accettando la socialdemocrazia al capitalismo sia destinata ad una corruzione "morale" senza precedenti (si perché in passato vi erano i correttivi, gli anticorpi).
In ultimo, la spesa pubblica.
Indirettamente affermi che anche il governo attuale faccia schifo ma lo giustifichi confrontandolo con l'ormai defunto precedente. Ma l'obiettivo non è forse cercare il bene comune?
Si chiama principio di sussidiarietà, o autogoverno nelle parole di Novak: lo stato interviene solo quando la società da sola non riesce o non può garantirsi la difesa della propria libertà (ad esempio la sicurezza).
I paesi nordici? Si lo credo fermamente, lì lo stato è una bestia che ha succhiato tutte le risorse umane ed economiche, i fatti mi sembrano dare ragione. Ti basti sapere che il prof. e senatore svedese Gunnar Myrdal dovette ammettere dolorosamente che la socialdemocrazia (luce dei suoi occhi) aveva indebolito fortemente il popolo svedese e forse in maniera irreparabile.
Pop3, il welfare state è una iattura solo una sana applicazione del welfare society può in potenza garantire un buon livello di umanità (senza illudersi, il paradiso in terra è una promessa che non ci appartiene).
Il governo Berlusconi aveva provato timidamente e con molte difficoltà a cambiare rotta. Anche qui temo che propabilmente e in maniera irreparabile l'Italia (e forse l'Europa) accettando la socialdemocrazia al capitalismo sia destinata ad una corruzione "morale" senza precedenti (si perché in passato vi erano i correttivi, gli anticorpi).
In ultimo, la spesa pubblica.
Indirettamente affermi che anche il governo attuale faccia schifo ma lo giustifichi confrontandolo con l'ormai defunto precedente. Ma l'obiettivo non è forse cercare il bene comune?
Ma nella visione di questo Novak, i cittadini devono essere tutti imprenditori? L'operaio svedese che perde il lavoro e si avvale dei sussidi statali è un corrotto?
E Berlusconi che voleva portare le pensioni a un milione era un corruttore?
Il problema, secondo me, non è il welfare state che aiuta le vecchiarelle ed i disoccupati cinquantenni, ma il zizza-state che ingrassa le imprese più grandi, i politici che fanno gli affari propri, le cupole e cupolicchie di interessi. Le imprese italiane piu' grasse stanno meno sul mercato, perché operano in regime di scarsa o nulla concorrenza, perché sono parastatali o sono drogate dallo stato. Lo stato va ad assistere di volta in volta imprenditori la cui idea di sviluppo si ferma ai loro conti in banca (vedi certi patti territoriali per il mezzogiorno o le dismissioni anche recenti telecom, o certi affari immobiliari del passato menio recente).
Riguardo la propensione verso il liberismo, paradossalmente mi sembra abbia cercato di fare piu' bersani che il governo precedente. La mia opinione (espressa e non dedotta) è che in Italia il volere applicare delle riforme liberiste, che permettano a piu' giovani di entrare liberamente nel mondo del lavoro, di mettersi alla prova, di competere, si infrange contro roccaforti di interssi che sono difficilissimi da scardinare.
Un abbraccio, Pop3
E Berlusconi che voleva portare le pensioni a un milione era un corruttore?
Il problema, secondo me, non è il welfare state che aiuta le vecchiarelle ed i disoccupati cinquantenni, ma il zizza-state che ingrassa le imprese più grandi, i politici che fanno gli affari propri, le cupole e cupolicchie di interessi. Le imprese italiane piu' grasse stanno meno sul mercato, perché operano in regime di scarsa o nulla concorrenza, perché sono parastatali o sono drogate dallo stato. Lo stato va ad assistere di volta in volta imprenditori la cui idea di sviluppo si ferma ai loro conti in banca (vedi certi patti territoriali per il mezzogiorno o le dismissioni anche recenti telecom, o certi affari immobiliari del passato menio recente).
Riguardo la propensione verso il liberismo, paradossalmente mi sembra abbia cercato di fare piu' bersani che il governo precedente. La mia opinione (espressa e non dedotta) è che in Italia il volere applicare delle riforme liberiste, che permettano a piu' giovani di entrare liberamente nel mondo del lavoro, di mettersi alla prova, di competere, si infrange contro roccaforti di interssi che sono difficilissimi da scardinare.
Un abbraccio, Pop3
Non tutti imprenditori, ma tutti potenzialmente in grado (=libertà) di intraprendere senza che lo stato vincoli. Lo stato piuttosto dovrebbe favorire questo genere di libertà e intervenire laddove questo non si può realizzare.
Per il resto (zizza-stato!) mi trovi perfettamente in linea, anzi è proprio l'applicazione dello statalismo che genera ed ha generato quel tipo di corruzione (i poteri forti. Non farmi dire altro...) a cui tu fai riferimento.
Un caro saluto Pop3!!!
Per il resto (zizza-stato!) mi trovi perfettamente in linea, anzi è proprio l'applicazione dello statalismo che genera ed ha generato quel tipo di corruzione (i poteri forti. Non farmi dire altro...) a cui tu fai riferimento.
Un caro saluto Pop3!!!
Riflessione sul liberismo e sulla sua applicazione (OVVERO LA DIFFERENZA TRA IL DIRE E IL FARE)......
Come interpretare la guerra usata come sostegno all'economia e all' industria ??.
La guerra intesa come il volano x l'economia in recessione che rifornisce a prezzi stracciati la propria industria col petrolio irakeno, mentre contemporaneamente alza artificiosamente il prezzo del barile per chi è costretto a comprarlo sul libero mercato.
Che redistribuisce a favore della propria industria i soldi dei propri cittadini contribuenti con le commesse militari sopratutto ad un esercito ormai "privatizzato" attraverso un infinità di "contractor".
E' morale ed accettabile, ma sopratutto, siamo proprio sicuri che Friedman intendesse questo come libero mercato ??
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Come interpretare la guerra usata come sostegno all'economia e all' industria ??.
La guerra intesa come il volano x l'economia in recessione che rifornisce a prezzi stracciati la propria industria col petrolio irakeno, mentre contemporaneamente alza artificiosamente il prezzo del barile per chi è costretto a comprarlo sul libero mercato.
Che redistribuisce a favore della propria industria i soldi dei propri cittadini contribuenti con le commesse militari sopratutto ad un esercito ormai "privatizzato" attraverso un infinità di "contractor".
E' morale ed accettabile, ma sopratutto, siamo proprio sicuri che Friedman intendesse questo come libero mercato ??
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