08 May, 2006

Perché Bill?

Apprendo la notizia con stupore. Nei giorni scorsi Bill Gates ha detto di sperare di non essere l'uomo più ricco del mondo.
"Desidero non esserlo. Non c'è niente di buono che derivi da ciò", non ama l'attenzione che arriva dall'essere il più ricco del mondo.
Tertium non datur: o è rimbecillito o continua a fare business.
Lascio a voi fare le opportune considerazioni.
Fatemi capire, vi prego.

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Anche l'aumento di ricchezza può essere soggetta ad un rendimento marginale decrescente, ovvero incrementando una ricchezza è possibile raggiungere un punto di rottura dopo il quale l'incremento di soddisfazione è minore all'incremento unitario di ricchezza. In buona sostanza in termini assoluti la soddisfazione totale aumenta sempre con l'aumento di ricchezza ma si potrebbe raggiungere un punto di ricchezza al di sopra del quale il maggiore sforzo per ottenere la maggiore ricchezza non è conveniente in termini di costi/benifici.
 
Convincente. Ti facci solo una obiezione: ad un aumento di ricchezza dovrebbe corrispondere un decrescente sforzo a crearne altra. Se ad esempio da un euro arrivo per intraprendenza ad un milione, non è forse potenzialmente più "semplice" poi arrivare a due?
 
Direi proprio il contrario.
Come tutte le risorse limitate e condivise (e.g. memoria RAM condivisa tra più processi) più se ne utilizza più sarà difficile averne altra. Accomulando una risorsa se ne diminuisce la quantità totale disponibile che diventerà per questo anche più ambita dai competitori.

Ovviamente potremmo per approssimazione pensare che la ricchezza per un solo uomo sia in buona sostanza un risorsa a quantità illimitata. Ma questo comunque penso non contraddica quanto al post precedete detto.
 
la ricchezza non è un bene limitato.
cambia in qualità e quantità a seconda della storia, della geografia e degli uomini.
 
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