28 December, 2005
Index tomisticus
Grande quanto sconosciuto nel nostro ambiente questo pioniere del "literary and linguistic computing". Parlo di padre Roberto Busa S.J., ormai ultranovantenne.
Nel 1949 incontra a New York Thomas Watson Sr., amministratore delegato della IBM. Incontro proficuo che gli consentirà di realizzare sulle macchine della IBM il suo chiodo fisso: una colossale analisi sistematica della struttura del linguaggio di S. Tommaso registrata su 16Km di nastro, pubblicata tra il 1974 e il 1980 in 56 volumi e ora disponibile su Cd-Rom. Senza il timore di esagerare credo che quest'opera (appunto l'Index Tomisticus) segni la nascita dell'informatica linguistica.
In un afoso agosto riminese del 2000 ebbi il piacere di scambiare due chiacchiere con padre Busa, dopo la presentazione del suo libro "Dal computer agli angeli", ove l'autore ha trovato il tempo di confezionare in 1.261 "momenti di pensiero" giudizi puntuali sull'informatica, sull'AI, Internet e sul rapporto attivo tra uomo e macchina.
L'invito alla lettura è scontato da parte mia e per dare un assaggio inerente al nostro lavoro padre Busa sostiene che la programmazione è un atto di sapienza, quella sapienza che presiede all'organizzazione e che secondo l'Aquinate è «il modo con cui si produce qualcosa, cioè lo si pone in essere organizzandolo bene».
Il rapporto tra programmazione ad oggetti e la logica aristotelica/tomista è uno studio che prima o poi porterò a termine e spero di darne evidenza anche in questo spazio.
Nel 1949 incontra a New York Thomas Watson Sr., amministratore delegato della IBM. Incontro proficuo che gli consentirà di realizzare sulle macchine della IBM il suo chiodo fisso: una colossale analisi sistematica della struttura del linguaggio di S. Tommaso registrata su 16Km di nastro, pubblicata tra il 1974 e il 1980 in 56 volumi e ora disponibile su Cd-Rom. Senza il timore di esagerare credo che quest'opera (appunto l'Index Tomisticus) segni la nascita dell'informatica linguistica.
In un afoso agosto riminese del 2000 ebbi il piacere di scambiare due chiacchiere con padre Busa, dopo la presentazione del suo libro "Dal computer agli angeli", ove l'autore ha trovato il tempo di confezionare in 1.261 "momenti di pensiero" giudizi puntuali sull'informatica, sull'AI, Internet e sul rapporto attivo tra uomo e macchina.
L'invito alla lettura è scontato da parte mia e per dare un assaggio inerente al nostro lavoro padre Busa sostiene che la programmazione è un atto di sapienza, quella sapienza che presiede all'organizzazione e che secondo l'Aquinate è «il modo con cui si produce qualcosa, cioè lo si pone in essere organizzandolo bene».
Il rapporto tra programmazione ad oggetti e la logica aristotelica/tomista è uno studio che prima o poi porterò a termine e spero di darne evidenza anche in questo spazio.
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