10 December, 2005

Analisi e sintesi

Il lavoro scientifico è orientato verso due direttrici: "una tendenza analitica a scomporre il complesso in oggetti semplici (ricerca della spiegazione, del come) e una tendenza opposta, sintetica, a collegare più oggetti integrandoli in unità più grandi, che non sono la pura collezione degli oggetti componenti, ma per effetti dei mutui cambiamenti acquistano un significato non prevedibile da una pura descrizione del componente: questa organizzazione in unità più complesse corrisponde a una ricerca di significato".
La scienza galileana è tutta permeata da una tendenza analitica e solo dai recenti studi sul paradigma della complessità è emerso una tendenza alla sintesi allargando la ricerca in molti campi non ultimo la scienza informatica. Un esempio chiaro è la realizzazione di architetture software che guidano poi lo sviluppo dei sistemi informatici. Mi sottraggo dal dare una formale definizione di architettura per ragioni innanzitutto di incompetenza, ma l'ossatura di un sistema software, dunque l'architettura portante, segue la direttrice della "sinteticità" intesa come interpretazione del significato che si vuole dare al sistema. A posteriori è assolutamente arduo spiegare il "cosa" di un sistema semplicemente consultando l'elenco dei componenti costituenti, bisogna piuttosto vederne la struttura, le relazioni e le dinamiche in essa contenuti (e qui che si misura la bontà della documentazione, spesso bistrattata e quando presente perfettamente ridondante rispetto all'architettura e quindi inutile, oltre che un peso per chi deve leggerla e/o studiarla).
Metodologicamente l'analisi guida l'esplorazione dei mattoni costituenti (le classi, i componenti) e la sintesi li agglomera dando forma e significato. Entrambe sono due momenti distinti dell'attività di design architetturale.
In continuità con il post precedente, non credo sia inutile mutuare dalla scienza (quella vera) metodi, pratiche e suggerimenti. Dirò di più: esiste un solo metodo di indagine della realtà (per la scienza, per la biologia, per gli ingegneri,...) e molte modalità applicative diversificate dalla fetta di realtà indagata e dagli strumenti adoperati.

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