06 October, 2005
Re-engineering...del cliente!
Bene.
Ho appena terminato un meeting con alcuni miei collaboratori. Il cliente chiede un re-engineering mentre il team di sviluppo continua a "dimenarsi" affinché le persone coinvolte comprendano che si tratta di un mero porting tecnologico, adducendo le seguenti ragioni:
Ho appena terminato un meeting con alcuni miei collaboratori. Il cliente chiede un re-engineering mentre il team di sviluppo continua a "dimenarsi" affinché le persone coinvolte comprendano che si tratta di un mero porting tecnologico, adducendo le seguenti ragioni:
- Re-engineering significa aggiungere valore al business
- Re-engineering è sinonimo di efficacia. Molte soluzioni presenti nel sistema vecchio saranno sostituite o addirittura eliminate.
- Il re-engineering parte dal dominio e non dalla tecnologia
- Il porting è un technology shift, i cui benefici sono maggiormente legati (e limitati) alla tecnologia scelta e non alla capacità di un buon architetto.
Labels: IT
Comments:
<< Home
Siccome non è emerso cosa il cliente chiedesse è chiaro che il problema si riduce nell’intendersi sul significato dei termini; in altre parole cosa il termine “re-engineering” ed il termine “porting” significano. Potremmo continuare a lungo nel dibattere sul loro significato, in particolare nell’ambito del software engineering, e quindi ritengo opportuno riferirsi ad un organismo terzo, sicuramente autorevole, come la IEEE Software.
Reegineering: "The examination and alteration of a subject system to reconstitute it in a new form and the subsequent implementation of the new form." (Chikofsky and Cross, IEEE Sofware, Jan. 1990)
Quindi:
1) non ci sono riferimenti al “valore del business”
2) non ci sono riferimenti all’”efficacia”
3) non ci sono riferimenti al fatto che parta dal dominio o dalla tecnologia
4) il “porting” è una attività di reengineering
Un ultima nota: “reeingineering” e non “re-engineering”.
Reegineering: "The examination and alteration of a subject system to reconstitute it in a new form and the subsequent implementation of the new form." (Chikofsky and Cross, IEEE Sofware, Jan. 1990)
Quindi:
1) non ci sono riferimenti al “valore del business”
2) non ci sono riferimenti all’”efficacia”
3) non ci sono riferimenti al fatto che parta dal dominio o dalla tecnologia
4) il “porting” è una attività di reengineering
Un ultima nota: “reeingineering” e non “re-engineering”.
IEEE si limita alla definizione formale e la mia definizione "non autorizzata" non la contraddice.
Anzi ne è il risvolto pratico, altrimenti perché alterare il "subject system"?
Anzi ne è il risvolto pratico, altrimenti perché alterare il "subject system"?
Il fatto che nella definizione della IEEE non ci siano i riferimenti sopra elencati, indica che questi non sono condizione necessaria ma sicuramente possono esserne condizione sufficiente e quindi non la contraddicono - e mai ho detto che lo facessero. Quello che volevo evidenziare è che la contrapposizione posta tra "reengineering" e "porting" non aveve nessun valore nè pratico nè teorico. In altre parole: se il cliente mi chiede il reenginering di un sistema non gli contesto il termine dicendo che in realtà si tratta di porting.
Io generalmente tento di scoprire ciò che necessita al cliente non ciò che mi chiede (want vs need)
Se mi chiede un porting (a parole sue...) mi va bene, ma non mi sottrarrò mai dal fargli capire (raramente ci riesco) che il suo business potrebbe migliorare a condizione di mettere in discussione i suoi processi (reengineering)
Post a Comment
Se mi chiede un porting (a parole sue...) mi va bene, ma non mi sottrarrò mai dal fargli capire (raramente ci riesco) che il suo business potrebbe migliorare a condizione di mettere in discussione i suoi processi (reengineering)
<< Home


