15 October, 2005

IT-Communism

A dimostrazione di come il comunismo sia un sistema mentale, un modello di pensiero-operativo talmente pervasivo, vi propongo un assaggio richiamando qualche principio e relativa applicazione nel cosidetto mondo dell'IT.

Negazione della proprietà privata. E qui il discorso non può che partire dal movimento dell'Open Source. Ben inteso, credo che ci siano realmente cose buone frutto di questo movimento, ma qui mi preme sottolinearne la natura "filosofica", i motivi "penultimi" che soggiacciono a tale orientamento. Open Source spingendo il pedale sulla "comunione" del bene software, crea i presupposti (ma forse è più giusto dire che è coerente con le sue premesse) per negare -seppur implicitamente- il diritto di proprietà del proprio lavoro e del suo relativo compenso. La realtà poi sappiamo che è ben altro (magari da riprendere in un prossimo post) visto che senza guadagno non vi è economia e senza economia non esisterebbero neppure i fautori del suo affossamento...
Lo stato come principio e norma. Mutatis mutandis tutte le discipline aziendali hanno come substrato la convinzione che innanzitutto i processi debbono essere formalmente rigorosi e pedissequamente applicati per far produrre alle persone buoni risultati. La verità mi sembra di segno contrario: buone persone e poi un buon processo che consenta loro di lavorare. Il processo è strumento non fine e dunque non cado nell'ingenuo errore di pensare che le persone debbano autogestirsi per meglio esprimere la propria capacità/creatività (ricordavo che Booch avesse detto qualcosa sull'argomento e poi l'ho trovato:"Good people with a good process will outperform good people with no process, every time." Propongo questa variante: "Good people with a mediocre process will still outperform a mediocre group of people with a good process").
Il sol dell'avvenire. Quindi il software dell'avvenire...quanti tool, discipline, certificazioni, aziende, consulenti, metodologie, linguaggi, promettono di sistemare definitivamente la faccenda del software bacato o comunque di dominarlo definitivamente? Non esiste la perfezione ma esistono cose (software) perfettibili.

Mi fermo qui ma l'argomento stuzzica ancora molte riflessioni (e spero serene reazioni).

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Comments:
Non confondere l'Open Source con la GNU Public License. Il primo talvolta potrebbe essere comunista. La seconda lo è quasi sempre.
 
Riprendendo i vari "lavori" di Raymond (e non solo il famoso "The cathedral and the bazaar") mi pare che la linea generale sia quella di proporre l'open source come una variante marxista dello sviluppo del software.
Chissà forse il marxisimo potrebbe prendersi una rivincita attraverso il software (io personalmente ci credo poco) visto che in tutti gli altri campi ha fatto cilecca...
 
Come al solito, si vuol dare la possibilità di utilizzare software solo a coloro che hanno possibilità di spendere 700 euro per aquistare una copia di Windows XP... Non credete che tutto ciò fomenti la pirateria del software?
Ciao
 
L'interesse che alcune major del software (Oracle, IBM, tra un po ance Microsoft) stanno mostrando verso l'open source non credo abbia motivazione "marxsistiche". Costa molto produrre ed aggiornare i software di infrastruttura (DB, web e application server); conviene lasciarlo fare ad altri, rinunciando alle licenze per la parte "kernel" e concentrando il business nella parte "application".
Per i progettoni software la protezione del codice sorgente non è un grande problema: in genere, le sole persone che vi possono mettere le mani sono non quelle che l'hanno fatto e lo stanno manuntendo (a volte neanche loro)
pop3
 
Prometto che riprenderò l'argomento e sarò più accurato (così potete criticare su punti precisi).
Qui dico semplicemente che Open Source (più orientata alla prassi) e Free Software (decisamene ortodossa e marxista) sono come due partiti (perdonate la boutade: DS e Rifondazione rispettivamente) con un nemico in comune: il software proprietario (e Berlusconi:-))
 
Coloro che pensano sia giusto IMPORRE che il software sia non privato, dovrebbero permettere la conoscenza di tutti gli algoritmi di cifratura delle carte di credito, etc.

Che bello!!!

Che bontà.

Giacomo.
 
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